La Città di Lugano, insieme ai partner Locarno e Mendrisio, si è candidata per diventare Capitale Culturale Svizzera nel 2030. Ad affiancare la Città nel fondamentale processo di elaborazione del dossier di candidatura, consegnato a fine dicembre 2025, c’era il Master of Advanced Studies in Cultural Management (MAScult), una formazione promossa dal Conservatorio della Svizzera italiana con la collaborazione scientifica di Fondazione Fitzcarraldo ETS.
“Per il MAScult e per il Conservatorio della Svizzera italiana questo progetto si è presentato subito come un’occasione straordinaria per contribuire a un’iniziativa di grande portata, che si sviluppa in stretto contatto con le realtà culturali del territorio e nel quale abbiamo potuto coinvolgere concretamente anche gli studenti del corso” afferma Andrea Mascetti, responsabile della Formazione continua del CSI.
“Il nostro coinvolgimento si è articolato su due livelli – spiega Alberto Gulli, co-responsabile del programma MAScult e coordinatore generale di Fondazione Fitzcarraldo. – La direzione scientifica del Master è stata chiamata ad accompagnare il disegno del profilo strategico e del concept della candidatura, svolgendo in parallelo un ruolo di accompagnamento e consulenza nello sviluppo del dossier”.
Gli studenti sono invece stati impegnati più a livello pratico. “Al termine del CAS in Management e Politiche Culturali (uno dei moduli del MAScult) abbiamo organizzato un laboratorio nel quale gli studenti hanno dialogato con i tre direttori della cultura delle Città di Lugano, Mendrisio e Locarno per poi elaborare delle progettualità in risposta agli aspetti emersi. Il Master ha quindi fornito idee concrete sull’allestimento del dossier”.
Inoltre tra luglio e ottobre – aggiunge Angela Mognol, coordinatrice del programma MAScult – gli studenti hanno elaborato una mappatura delle realtà culturali del territorio e svolto un’attività di benchmarking sulle altre città svizzere candidate, un lavoro che si è dimostrato di grande utilità ed è stato molto apprezzato dalla dirigenza delle tre città. Gli studenti del MAScult sono professionisti della cultura attivi in diversi ambiti (musica, cinema, teatro, eventi), che vivono e lavorano in Ticino e conoscono molto bene la realtà culturale del territorio”.
La collaborazione tra il Conservatorio e la Divisione cultura di Lugano è costante e continua, prova ne è il progetto della Città della Musica. Così, quando Lugano ha deciso di candidarsi a Capitale Culturale Svizzera, la Divisione Cultura della Città ha subito coinvolto la direzione del MAScult per accompagnare l’allestimento del dossier, in virtù anche della significativa esperienza nel campo delle capitali culturali europee dei suoi docenti. “Da parte del MAScult c’è grande soddisfazione per essere stati scelti come interlocutori. Non è scontato che una città si rivolga a un soggetto erogatore di formazione per un progetto del genere. È un bel riconoscimento del lavoro fatto finora” sottolinea Franco Bianchini, co-responsabile del programma MAScult, ricercatore senior della Fondazione Fitzcarraldo e esperto internazionale sul tema della capitali culturali.
“Uno dei principali punti di forza di questa candidatura – aggiunge – è l’aver permesso di chiarire gli obiettivi strategici fra i tre poli. C’è molto entusiasmo da parte delle tre città, soprattutto per l’opportunità di creare una collaborazione che porti a progetti di cultura diffusa sul territorio. Ci auguriamo che questo lavoro continui. Grazie a un gruppo di coordinamento che possa continuare a lavorare in questa direzione”.
Il titolo di Capitale Culturale Svizzera viene assegnato ogni tre anni a una città con almeno 20’000 abitanti, idealmente alternando le quattro regioni linguistiche. La prima sarà La Chaux-de-Fonds nel 2027. Se la Svizzera italiana non sarà scelta per il 2030, si potrà contare su uno dei turni successivi.




