1. Home
  2. |
  3. Persone
  4. |
  5. Francesco Angelico: da Kassel a Lugano...

Francesco Angelico: da Kassel a Lugano per inaugurare “Conservatorio in Festival”

da | Gen 12, 2023 | LEGGI, Persone

Sarà il direttore Francesco Angelico a inaugurare la seconda edizione di Conservatorio in Festival il prossimo 6 febbraio 2023, con la monumentale Sinfonia n°8 di Anton Bruckner (LAC  Sala Teatro). Generalmusikdirektor dello Hessisches Staatstheater di Kassel dal 2017, Angelico si è diplomato in direzione con Giorgio Bernasconi al Conservatorio della Svizzera italiana. Il suo, quindi, è un grandioso “ritorno a casa” per un concerto di cui ci spiega la radicalità.

Partiamo dal principio. Chi è Francesco Angelico? Quando è nato il suo interesse per la musica e quando ha capito che sarebbe divenuto il suo progetto di vita?
“Chi è Francesco Angelico”: non lo so. So che ho cominciato a studiare musica perché ero affascinato dall’ascolto – talvolta furtivo – dei dischi di mio padre. Mio padre non è musicista, nessuno nella mia famiglia lo è, però ama molto la musica e ha una grande collezione di dischi. Quando ero bambino, lui si chiudeva nel suo studio e la musica risuonava in tutta la casa. Mi mettevo dietro la sua porta ad ascoltare. Quando lui non c’era, di nascosto stavo solo ad ascoltarla finché a poco a poco mi sono ritrovato a dirigerla: mettevo la musica e dirigevo i libri della biblioteca. Cioè giocavo a fare il direttore d’orchestra. Così, giocando, ho conosciuto tanto repertorio sinfonico e operistico. Era un gioco, ma anche una cosa molto seria. Poi, a quindici anni, ho iniziato a studiare il violoncello al Conservatorio di Caltanissetta.

Perché ha scelto proprio il violoncello?
Una volta assistetti con mio padre a un concerto di Rostropovič all’Anfiteatro Romano di Siracusa e rimasi molto colpito da questo signore che, seduto, abbracciava lo strumento e attraverso questo abbraccio uscivano suoni incredibili, meravigliosi, caldi, nostalgici.

E così si è trasferito a Modena…
Sì, dopo il diploma del liceo mi sono trasferito a Modena per studiare il violoncello con Marianne Chen all’Istituto Musicale Orazio Vecchi. Questo con la consapevolezza di voler fare il direttore d’orchestra: sapevo che suonando il violoncello avrei potuto far parte di un’orchestra e osservare da vicino come lavoravano i direttori. Dopo il diploma, infatti, ho suonato due anni nell’Orchestra giovanile italiana di Fiesole, dove ho seguito i corsi di direzione d’orchestra di Giulini. Poi, ho deciso di spostarmi al Conservatorio della Svizzera italiana per studiare direzione nel repertorio contemporaneo della stagione di 900presente. L’incontro con il maestro Bernasconi è stato decisivo per la mia formazione: lui mi ha indirizzato non tanto verso la direzione d’orchestra, quanto verso la curiosità viva nei confronti della musica. Che poi è la cosa più importante, che mi accompagna sempre e di cui sono infinitamente grato.

Come definirebbe il lavoro con Bernasconi?
L’approccio del maestro era irresistibile. Bernasconi riusciva a tirar fuori la musica anche da cose che sembravano molto sterili o molto complicate. E questo suo atteggiamento sempre musicale ha reso più aperta anche la mia capacità di ascolto e la mia attitudine nei confronti della musica. Alla fine ho scoperto che la musica di Maderna – per citarne uno – è altrettanto bella, intima e intensa della musica di Brahms, cioè non vi è nessuna differenza. E così Stravinsky, Webern, Sciarrino… Bernasconi ci parlava dei compositori dell’inizio del Settecento con lo stesso entusiasmo con cui ci parlava di Brian Ferneyhough. Questa è stata la grande fortuna che noi studenti abbiamo avuto, al di là degli aspetti tecnici e didattici della direzione.

Francesco Angelico prova con l'orchestra

Francesco Angelico in prova con l’orchestra

Anton Bruckner. Il prossimo 6 febbraio 2023 dirigerà l’Orchestra Sinfonica del CSI nella Sinfonia n°8. Perché ha scelto proprio il compositore austriaco?
Qui a Kassel sto dirigendo Bruckner con una certa regolarità. Bruckner è un compositore che amo molto perché – mi verrebbe da dire – è un inattuale. Infatti, è un compositore che richiede un atteggiamento all’ascolto radicale. Cioè o si ascolta intensamente e, quindi, con il cuore, l’anima e il raziocinio insieme, oppure questa musica non funziona.
Le sinfonie di Bruckner sono costruite come enormi cattedrali. Quando si entra in una cattedrale, a prescindere dal proprio credo, si entra in un luogo sacro e lo si vive intensamente, fisicamente e spiritualmente. Le sinfonie di Bruckner richiedono una fiducia incondizionata nella musica. Ecco, prima lei mi ha chiesto: “Chi è Francesco Angelico?”. Francesco Angelico è una persona che ha fiducia nella musica e questo mi permette di dire che Bruckner sia un grande dono.

Bernasconi riusciva a tirar fuori la musica anche da cose che sembravano molto sterili o molto complicate. E questo suo atteggiamento sempre musicale ha reso più aperta anche la mia capacità di ascolto (…)

Quali sono le principali sfide musicali delle sue composizioni?
In Bruckner è molto interessante l’elemento armonico, anche questo estremamente radicale. Non perché la radicalità sia positiva in sé, piuttosto perché c’è un’autenticità estremamente toccante. Uno degli aspetti rilevanti in Bruckner sono i cambi armonici, cioè il ritmo dell’armonia. È tutto strutturato con respiri armonici che si intrecciano tra loro e cambiano fisionomia anche a seconda dell’orchestrazione che Bruckner dà. Questo è un dato che mi affascina moltissimo: il tempo in Bruckner scorre in maniera diversa che in altri.

Che lavoro si prepara a fare con i nostri giovani musicisti?
Si pensa che Bruckner non sia un compositore per ragazzi o per giovani, nel senso che ci vuole una certa maturità, una certa esperienza e austerità per eseguirlo. Non tutti i giovani direttori dirigono Bruckner, per esempio. Invece, secondo me c’è una grandissima energia, una grandissima vitalità in questa musica e non vedo l’ora di lavorarla con i ragazzi, di percorrere insieme questo panorama vastissimo, questo mondo incredibile. Poi, tra l’altro, l’Ottava è la sinfonia più lunga in assoluto, è la più vasta ed è anche quella che presenta più colore e timbri diversi. È l’unica sinfonia di Bruckner che abbia le arpe, per esempio. È un lavoro davvero molto ricco e io spero che possa essere per i ragazzi entusiasmante.

Che cosa significa per lei lavorare con i giovani?
Quando posso, lavoro spesso e volentieri con orchestre giovanili. A breve avrò una lunga tournée con la Bundesjugendorchester [1] qui in Germania, dove faremo l’Undicesima di Šostakovič concludendo alla Elbphilharmonie di Amburgo. Per me non è una novità lavorare con i giovani, ma è sempre una grande emozione. Lavorare con i ragazzi ti sorprende e ti interroga. Alla fine scopri delle cose del tuo modo di lavorare o del tuo modo di vivere la musica che ti sorprendono. I giovani hanno un atteggiamento fresco, vivace, curioso e vivono la musica in modo diverso, diciamo, dalla professionalità, con i suoi servizi e le sue regole. E questo aiuta tanto a capire dove si è: cioè se il proprio rapporto con la musica sia cambiato negli anni, se quella fiammella è rimasta viva, oppure se si è spenta.
Ogni volta che finisco di lavorare con un’orchestra giovanile, mi sembra di aver passato un esame. Sono andato a vedere se i valori di entusiasmo, amore, sincerità, dedizione e capacità di meravigliarsi sono a posto, o se necessitano di cure. È sempre così per me, perché i ragazzi hanno un’aspettativa del bello che è estremamente rigenerante.

 

[1] Orchestra giovanile nazionale della Germania, composta da studenti pre-universitari di età compresa tra 14 e 19 anni.
Francesco Angelico è Direttore musicale generale dell’Hessisches Staatstheater di Kassel dalla stagione 2017/18. Nel novembre 2019 ha prolungato il suo contratto fino al 2025. Durante il suo mandato iniziale, Angelico ha presentato con grande successo la tetralogia di Richard Wagner “L’anello del Nibelungo” sotto la direzione di Markus Dietz, che si è conclusa con “Götterdämmerung” nel marzo 2020 e sarà ripresa nella stagione 2022/23. Nella stagione in corso, Francesco Angelico dirige “Pique Dame” di Pyotr Tchaikovsy e “La forza del destino” di Giuseppe Verdi oltre ad altri concerti sinfonici.
Francesco Angelico dirige regolarmente nei principali teatri d’opera del mondo. Nel 2020/21 è tornato all’Opera di Stato Bavarese di Monaco con “Liebestrank” di Gaetano Donizetti e ha diretto “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini all’Opera di Graz – a causa della pandemia solo fino alla prova generale. Nell’aprile 2022 ha debuttato all’Opera di Göteborg con una nuova produzione del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi e nel giugno 2022 al Riga Opera Festival con il “Simon Boccanegra” di Verdi. Nel 2022/23 tornerà all’Opera di Göteborg e debutterà al Théâtre du Capitole de Toulouse con il “Mefistofele” di Arrigo Boito. Nel gennaio 2023, Francesco Angelico salirà sul podio dell’Orchestra Nazionale Giovanile Tedesca, in tournée  per la prima volta con Christian Tetzla come solista.
Dopo aver completato gli studi di violoncello nel 2001 presso il Conservatorio di Modena, Francesco Angelico ha iniziato i suoi studi di studi di direzione d’orchestra nel 2003 con Giorgio Bernasconi al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, che ha completato con successo nel 2006. In questo periodo è stato assistente di Bernasconi nell’ambito della serie di concerti di musica contemporanea intitolata “900 Passato e presente”, presentata dalla radio pubblica svizzera a Lugano. La musica contemporanea continua a occupare un posto di particolare rilievo nel repertorio sinfonico di Francesco Angelico.
Dal 2013 al 2017, Francesco Angelico è stato direttore principale della Tiroler Symphonieorchester-Innsbruck, e del Tiroler Landestheater (Innsbruck) dal 2015 al 2017. Ha ricevuto il premio “Österreichischer Musiktheaterpreis” (Premio austriaco per il teatro musicale) per la sua produzione di “Adriana Lecouvreur” di Cilea nel 2016.
Nel 2011, Francesco Angelico ha ricevuto il “Deutscher Dirigentenpreis” (Premio tedesco per la direzione d’orchestra).
Francesco Angelico è nato nel 1977 a Caltagirone, in Sicilia.

 

 

Conservatorio in Festival | LAC Lugano | Stagione Sinfonica | Anton Bruckner

Ti potrebbe anche interessare

In ricordo del pianista e docente Roberto Braccini

In ricordo del pianista e docente Roberto Braccini

È venuto a mancare lo scorso venerdì 12 gennaio, all’età di 91 anni, nel Sud della Spagna, dove viveva da anni, il nostro collega e amico Roberto Braccini. L’amore per la musica e per l’insegnamento, il rispetto per gli allievi, il rifiuto di lasciarsi condizionare da...


Ricerca


Categorie


Vignetta del mese


Playlist del mese

  • Playlist del mese

    Jörg Zatachetto

    Responsabile Amministrativo
    M. von Milland, Matatz, Eisack (2023)
    F. De André, Canzone del maggio – Liberamente tratta da un canto del maggio francese 1968, Storia di un impiegato (1973)
    E. Clapton, Crossroads – Live at the Royal Albert Hall, Rock Version, The Definitive 24 Nights Live (2023)
    U2, Silver And Gold – Live – Rattle & Hum Version, Rattle & Hum (1988)
    Dire Straits, Sultans Of Swing, Dire Straits (1978)
    AC/DC, It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock’N’Roll), High Voltage, (1976)
    Queen, Bohemian Rhapsody, A Night at the Opera (2011 Remaster) (1975)
    W. A. Mozart, Piano Sonata No.2 in F Major, K. 280: III. Presto - Live, Grigory Sokolov
    G. Puccini, Madama Butterfly, Act 2: “Un bel dì vedremo” (Butterfly), M. Callas, H.von Karajan, Orchestra del Teatro alla Scala, Warner Classics (1955)
    J. S. Bach, Cello Suite No.1 in G Major, BWV 1007: I. Prélude, Yo-Yo Ma, Bach: Cello Suites Nos. 1, 5 & 6 (1983)

Prossimi eventi

Non ci sono eventi in programma.