Dal 18 settembre al 10 ottobre è in programma classicAscona, nuova formula delle Settimane musicali, che tra le molte novità propone anche l’Academy, programma di workshop, masterclass e progetti formativi (con relativi concerti) dedicati ai giovani musicisti di varie età e livello e dilettanti appassionati, sviluppati in collaborazione con le istituzioni educative ticinesi. Il Conservatorio della Svizzera italiana è tra i principali partner e sarà presente con allievi, studenti ed ensemble di tutti e tre i dipartimenti della scuola. Come è nata questa collaborazione e quale significato ha per gli studenti e gli allievi del CSI? Pubblichiamo per gentile concessione di classicAscona un’intervista realizzata al direttore Christoph Brenner.
Perché la nuova concezione delle Settimane Musicali di Ascona ha suscitato l’interesse del Conservatorio della Svizzera italiana?
“Per molteplici ragioni: da un lato, siamo la principale istituzione del Canton Ticino nell’ambito della formazione musicale, articolata nei nostri tre dipartimenti – Scuola universitaria, Pre-College e Scuola di musica. Dall’altro, siamo molto attivi anche nel settore della produzione musicale e dei servizi musicali. Infine, siamo promotori della futura «Città della Musica», che riunirà sotto lo stesso tetto formazione, ricerca, produzione e conservazione musicale. In questo senso, una collaborazione con classicAscona si inserisce perfettamente nella nostra strategia”.
In che modo la collaborazione con classicAscona e con l’Academy si concretizza per la vostra istituzione?
“Grazie all’Academy, classicAscona si apre in misura ancora maggiore al territorio e alle nuove generazioni di musicisti. Di particolare interesse per noi è il fatto che il concetto di «giovani musicisti» sia inteso in senso ampio, permettendoci di coinvolgere nella collaborazione tutti e tre i nostri dipartimenti: nel programma di concerti si trovano sia nostri studenti e alumni della Scuola universitaria (alcuni studenti inoltre partecipano anche alle masterclass) e del Pre-College, ma anche ensemble della Scuola di Musica, come quelli di chitarra e violoncello o l’Orchestra 1”.
Come ha accennato, alcuni studenti universitari parteciperanno alle masterclass di Julia Lezhneva, Vilde Frang e Sol Gabetta. Quando una masterclass può avere un reale valore formativo per gli studenti?
“Le masterclass hanno senso e un effetto duraturo solo se si inseriscono in modo coerente nel percorso didattico degli studenti, ovvero se ne favoriscono lo sviluppo senza ostacolarlo. Ciò non significa che presunte certezze non possano essere messe in discussione, ma che gli studenti debbano essere in grado di confrontarsi con input anche contraddittori e di integrarli positivamente, attraverso un processo dialettico, nel proprio percorso di crescita. In definitiva, si tratta di saper decidere quali consigli accogliere e in che modo tradurli nella pratica. Che la personalità e l’autorevolezza artistica dei docenti svolgano un ruolo fondamentale è fuori discussione e, nel caso delle tre eccellenti artiste che terranno le masterclass – Vilde Frang, Julia Lezhneva e Sol Gabetta – i nostri studenti vivranno senza dubbio questa esperienza come un privilegio”.
Che ruolo ha invece il confronto con il pubblico nella formazione dei musicisti?
“Il confronto con il pubblico è un elemento centrale di qualsiasi formazione nel campo della performance. In una regione priva di una grande città come il Ticino – se si esclude Milano – i contesti e la concorrenza sono inevitabilmente più limitati, il che rappresenta però un’opportunità per tutte le parti coinvolte”.
Come si conciliano radicamento regionale e orientamento internazionale nella vostra attività formativa?
“In quanto istituzione di formazione musicale che accompagna tutte le fasi di sviluppo, dobbiamo porci costantemente la questione del radicamento regionale. È indubbio che la Scuola di musica e il Pre-College siano e debbano essere fortemente ancorati al territorio. Allo stesso tempo, è evidente – anche in considerazione del mercato del lavoro tradizionalmente molto internazionale – la necessità di un orientamento internazionale per la Scuola universitaria. Fondamentale, anche nel dibattito politico, è la capacità di trasformare la diversità interna in un valore per l’intero contesto, promuovendo la collaborazione: tra Scuola universitaria e Scuola di musica, tra insegnamento, ricerca e servizi, tra formazione, promozione del talento e inclusione.
La futura «Città della Musica» pone infatti un accento particolare sulla cooperazione – trasversale ai generi e agli stili – con altre istituzioni musicali e gruppi di interesse, nonché sull’apertura al territorio. Occorre contrastare l’illusione che la musica sia prima di tutto una questione di talento e non il risultato di un lavoro intenso all’interno di un contesto internazionale altamente competitivo. Quindi meno elitismo e ingenuità romantiche, e più apertura libera da ideologie e – per quanto riguarda i “talenti” – un rapporto più sereno con un principio di prestazione inteso in senso sportivo”.
Il Conservatorio a ClassicAscona: l’agenda
19.09.26, 17:30, Piazza Giuseppe Motta, Ensemble di violoncelli del CSI
23.09.26, 17:00, chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Concerto finale della masterclass di Julia Lezhneva
26.09.26, 17:30, Piazza Giuseppe Motta, Orchestra 1 della Scuola di Musica
28.09, 17:00, chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Concerto finale della masterclass di Vilde Frang
30.09 e 01.10.26, 17:00, Aula Magna Collegio Papio, Ascona, “Sogni”, spettacolo interdisciplinare di musica, danza e teatro di movimento con gli allievi della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana e gli studenti del secondo anno del programma di Bachelor dell’Accademia Teatro Dimitri.
01.10.26, 17:00, chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Concerto finale della masterclass di Sol Gabetta
03.10.26, 17:30, Chiostro del Collegio Papio, Ensemble di chitarre della Scuola di Musica e Pre-College
10.10.26, 14:00, diversi luoghi nel borgo, Ascona Choral Academy | Cantare per le strade, voci dei cori e degli ensemble vocali della Ascona Choral Academy tra strade, vicoli e cortili del borgo di Ascona (con voci femminili del coro SUM del CSI
Per maggiori dettagli: www.classicascona.ch




