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Enrico Dindo e Asier Polo: “Il nuovo ensemble di violoncelli? Un progetto bellissimo, debuttiamo nella Hall del LAC”

da | Mar 3, 2026 | LEGGI, Progetti, Concerti

Domenica 29 marzo la Hall del LAC ospiterà l’ensemble di violoncelli della Scuola universitaria di Musica del CSI, un nuovo progetto ideato dai docenti Enrico Dindo e Asier Polo. Unisce le loro classi per un programma brillante e variato, che non vedono l’ora di presentare al pubblico.
Ma come è nata l’idea di fondare un ensemble di violoncelli del Conservatorio? Giriamo la domanda ai due docenti.

Dindo: “Un ensemble di celli esisteva già parecchi anni fa, era stato creato dall’allora docente del CSI Johannes Goritzki. Univa ragazzi di diversi livelli, dalla Scuola di Musica alla Scuola universitaria, tenevano un concerto una volta all’anno. Quando lui è mancato, il progetto si è fermato. Poi finalmente è arrivato Asier, che tiene regolarmente lezioni collettive con i suoi studenti e quindi ha riportato in auge questa bella idea di unire le due classi per un progetto comune. Il Conservatorio ha approvato la nostra idea e ha collaborato all’organizzazione, quindi ci siamo!”.

Quanti ragazzi delle vostre classi partecipano?

Dindo: “Tutti insieme siamo circa 24, mancano solo uno o due che non possono partecipare a causa di altri impegni concomitanti. Non abbiamo fatto selezione e tutti quelli che possono, partecipano con entusiasmo. Siamo praticamente un’orchestra di celli. È molto bello”.

Che cosa può dare un progetto del genere agli studenti?

Polo: “È un progetto molto interessante, perché contribuisce a creare una rete di relazioni umane e di amicizia che da noi docenti si estende anche agli allievi. Mantenere queste relazioni li aiuta anche nel loro futuro professionale. Può essere un’esperienza piacevole, divertente, ma anche arricchente, perché unisce la loro passione e la loro professione futura all’aspetto umano.  Ma anche per noi docenti è un progetto che arricchisce ulteriormente il nostro percorso”.

Non è scontato che due docenti collaborino così strettamente.

Dindo: “Sì, il fatto che si riesca ad armonizzare due classi e due colleghi è un aspetto da sottolineare. Fra di noi è nata una bella amicizia anni fa e un’ottima collaborazione professionale. Ci sono scambi regolari, allievi che vanno a curiosare nelle lezioni dell’altro docente. È sempre un arricchimento. Noi stessi suoniamo insieme in progetti di musica da camera”.

Quindi il concerto del 29 marzo non è un appuntamento singolo, ma inaugura un nuovo percorso?

Polo: “Assolutamente! Se avessimo il tempo ne faremmo uno al mese, perché è davvero interessante e gli studenti sono molto contenti di partecipare”.

Come vi preparate per il concerto?

Asier: “Ancora non sappiamo, è tutto nuovo! Dovremo riuscire a ritagliare dei momenti per le prove nelle giornate dei ragazzi, che sono sempre molto impegnati con le varie materie della scuola”.

Dindo: “Logisticamente sarà complicato, perché i ragazzi non saranno mai liberi tutti contemporaneamente per partecipare alle prove. Ma ognuno farà quello che può, la cosa importante è creare questo momento di condivisione. Tutti noi viviamo quotidianamente questa grande passione per la musica e la cosa più bella è trovarsi tutti insieme per esprimerla. La musica raggiunge il suo apice proprio nel momento in cui si condivide”.

Che cosa si deve aspettare il pubblico dal concerto del 29 marzo?

Asier: “Presentiamo sia brani originali che adattamenti per orchestra di violoncelli. È un programma brillante e variato, di facile ascolto, adatto anche al pubblico della Hall. Inizieremo con il celebre Concerto per due violoncelli di Vivaldi, in una versione di Giovanni Sollima per ensemble di violoncelli. I solisti saranno due studenti, uno di una classe e uno dell’altra.
Dal Barocco passiamo al Romanticisimo, con tre movimenti della Holberg Suite di Grieg, fino ad arrivare al XX secolo con le Bachianas brasileiras no.5 di Heitor Villa-Lobos, un brano importantissimo e bellissimo che comprende anche una parte di soprano. Per questo ruolo abbiamo selezionato una studentessa del CSI tramite un piccolo concorso interno. Poi Violoncelles vibréz! di Giovanni Sollima, in cui i solisti saremo noi due docenti”.

Dindo: “Concludiamo con un Mambo del violoncellista tedesco Wilhelm Kaiser-Lindemann, un brano super festoso, proprio da fuochi d’artificio.  Noi non vediamo l’ora!”

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