Strategic Philanthropy for the Arts Forum, una terza edizione fra memoria e futuro

da | Ott 29, 2026 | IN EVIDENZA, LEGGI, Filantropia musicale

Grande successo per la terza edizione dello Strategic Philanthropy for the Arts Forum, evento privato su invito organizzato dalla Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana e giunto alla sua terza edizione, che il 23 ottobre 2026 ha riunito a Lugano personalità internazionali provenienti dal mondo della cultura, delle arti, della filantropia, della scienza e delle istituzioni.

L’edizione 2026, intitolata “Between Memory and Future”, ha affrontato una questione di particolare attualità: come preservare la memoria culturale e, nello stesso tempo, creare le condizioni perché gli artisti e le istituzioni culturali possano immaginare il futuro. Il Forum ha offerto l’opportunità di poter incontrare personalità internazionali con storie, esperienze e punti di vista molto diversi, che ruotavano attorno al concetto-chiave “Between Memory and Future”. “L’edizione di quest’anno del nostro Forum nasce dalla convinzione che la filantropia possa fare molto di più che sostenere le arti: può contribuire a plasmare le condizioni in cui la creazione artistica, le istituzioni culturali e la creatività umana possono fiorire” afferma Angela Greco, responsabile dell’Ufficio filantropia del Conservatorio della Svizzera italiana.

“Quest’anno – spiega Greco –  la domanda che ci ha guidato è stata semplice da formulare, ma la risposta è complessa: qual è la nostra responsabilità verso il futuro? Il futuro non si costruisce mai dal nulla. È plasmato da ciò che ereditiamo, da ciò che scegliamo di portare avanti, da ciò che decidiamo di trasformare e dalle condizioni che creiamo affinché gli altri possano fiorire. Le conversazioni intrattenute durante il Forum  ci hanno condotto dalla memoria — ciò che ereditiamo — alla transizione — ciò che scegliamo di trasmettere o trasformare — fino al futuro: le condizioni che creiamo affinché gli artisti e la società possano prosperare. E, lungo tutto questo percorso, siamo tornati a una pratica fondamentale: l’ascolto”.

Un sentito ringraziamento va ai partner, la cui fiducia e il cui sostegno hanno reso possibile questa edizione. In particolare, grazie all’Associazione Amici del Conservatorio, nostro partner gemellato; a EFG Private Banking, nostro partner principale; e a tutti i nostri partner istituzionali e tecnici, tra cui Armando Dadò Editore, Hotel Federale Lugano, l’Università di Torino, il Literature Translation Institute of Korea, 5115 Studio e Chocolat Stella. Vi siamo grati per il vostro contributo nel creare le condizioni necessarie per questo incontro.

Il Forum in sintesi:
Questa edizione è stata concepita attorno a tre movimenti:

I. MEMORIA
COSA ereditiamo?
Partiamo dal passato: dalla memoria, dal patrimonio culturale, dall’identità e dalle storie che ci hanno plasmato.
Tuttavia, l’eredità non è mai neutra. Ciò che riceviamo viene sempre interpretato, ricostruito e, in ultima analisi, tramandato sotto una forma diversa.

II. TRANSIZIONE
COSA trasmettiamo e trasformiamo?
Il secondo movimento sposta l’attenzione dall’eredità alla responsabilità.
Famiglie, istituzioni e organizzazioni filantropiche si trovano tutte di fronte alla stessa sfida: come preservare uno scopo senza cristallizzarlo; come trasmettere valori senza trasferire il potere in modo immutato; come consentire alla generazione successiva di diventare artefice del futuro, anziché semplice custode del passato.

III. FUTURO
COME costruiamo?
Il movimento conclusivo sposta l’attenzione da ciò che ereditiamo e trasmettiamo verso le condizioni che noi stessi creiamo.
Se desideriamo che gli artisti — e le società che li circondano — fioriscano, quali strutture, relazioni e forme di sostegno dobbiamo costruire?
E forse, prima di decidere cosa costruire, sorge un’ultima domanda:
COME ascoltiamo?

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